A distanza di circa un mese dal “Caso Greta”, non dovrebbe stupire come sia già calato il tasso di attività ed interesse nei confronti dell’ambiente da parte dei cittadini.

Sì è riusciti a far diventare anche quello una moda?

Ovviamente sì.

Ma non è ciò che sta accadendo a Salerno, dove un vero e proprio baluardo di cittadinanza attiva continua con entusiasmo ad operare quotidianamente sul territorio.

Oggi intervistiamo Francesco Ronca, più comunemente noto soltanto come Ciccio, ventottenne salernitano, da poco insignito del titolo di “Cittadino del mese” a seguito di un’apprezzatissima inventiva comunale, che ci ha concesso un po’ del suo tempo per rispondere a dieci domande sul tema.

Ciao Ciccio, dicci qualcosa di te.

Dunque, che dire… ho quasi ventinove anni e sono di Salerno come hai già detto, sono un DJ da più di dieci anni e questo mi ha sempre tenuto in qualche modo a contatto con le persone, facendomi sentire a mio agio nel sociale.

Sono anche buddhista, il che in un certo senso mi impone di non restarmene in disparte, spronandomi nel mio piccolo a migliorare ciò che ho intorno.

Bene. A proposito di migliorare le cose, come nasce la vostra attività sul territorio?

L’attività nasce spontaneamente e per mia volontà, un giorno ho deciso di non aspettare nessuno e scendere a pulire la spiaggia, ovviamente ho cercato di avvalermi dei social per accendere negli altri giovani quello “spirito emulativo” che li invitasse a mettersi in gioco.

Inaspettatamente il riscontro ha superato le aspettative, in breve tempo ho ricevuto moltissimi messaggi da parte di ragazzi e ragazze che ci tenevano a contribuire, essendo come me in attesa di quell’input che gli desse slancio.

Aspettavate tutti insomma, ma tu hai spezzato il circolo vizioso. E dicci, cos’è esattamente che continua a mantenere viva questa iniziativa?

Molto semplicemente la costanza.

Non abbiamo intenzione di limitarci a lavorare solo a Salerno e soprattutto siamo ben determinati a farne uno stile di vita, più che un evento sociale a cui partecipare.

Ogni giorno cerchiamo di mettere in atto tutte quelle piccole pratiche della buona civiltà che da sole contribuiscono molto più di quanto si possa credere.

La meglio gioventù, verrebbe da dire. E visto che quando le acque si muovono è inevitabile che giunga la “longa manus” degli interessi, come vi rapportate al mondo della politica?

Ci rapportiamo maniera molto semplice, non ci schieriamo e non ci interessa farlo.

Ritengo che la tematica ambientale sia di vitale importanza per ogni essere vivente e che quindi chiudersi in un centro politico sarebbe soltanto controproducente, a sinistra come a destra.

Chiunque può unirsi a noi a prescindere dal suo credo politico o dai suoi ideali, purché abbia a cuore le tematiche per cui siamo all’opera e sia disposto a sudare un po’ sotto il sole.

Ottima risposta! Ora, sarò un po’ cinico ma è soltanto per avere una panoramica più chiara del vostro modo di fare… Ciccio, non credi che l’impatto ambientale che potreste ridurre sia davvero minimo, se non irrilevante?

Sicuramente qualcuno, come me del resto, si è spesso chiesto se ne valesse davvero la pena.

Ci è anche stato fatto notare che “raccogliere una busta di rifiuti non significa salvare il mondo”, ma credo che ogni tempesta cominci da una goccia e se domani tutti raccogliessimo una sola busta a testa avremmo tolto 63 milioni di buste nel giro di dieci minuti.

Come dicevo prima, serve solo che qualcuno si alzi e si metta al lavoro, se tutti gettassimo la spugna non sarebbe certamente più utile.

Non fa una piega. Oltre a sporcarvi le mani, pensi che nel breve periodo organizzerete qualcosa di più sociale? Penso magari ad una raccolta fondi, una giornata di recruitment o ad eventi vari.

Al momento non c’è nessun progetto oltre l’attivismo in strada e spiaggia, sto riflettendo sulla possibilità di organizzare qualcosa di più concreto, ma prima voglio capire come gestire il progetto.

Non è nato consapevolmente, come prima ho spiegato è nato all’improvviso e non sono certo una persona navigata da un punto di vista socio-gestionale.

Cercherò di studiare l’operato dei gruppi come Legambiente e Greenpeace per evitare di sprecare risorse o fondi.

Non ti manca di certo l’umiltà a quanto vedo e questo mi rasserena. Next question: nella vostra personale realtà, il tema è più caro ai giovani o agli adulti?

Il tema è certamente più caro ai giovani, e questo mi rende felicissimo.

Gli adulti sono coinvolti, ma non n maniera uniforme.

C’è chi si rifugia in un pizzico di benealtrismo e chi cerca un colpevole tra immigrati, inefficienza comunale e tutto il resto della macchina amministrativa.

I giovani sono più diretti, a loro non interessa trovare un colpevole da mettere al rogo e sono consapevoli del fatto che la situazione ha certamente dei responsabili da entrambi i lati.

Sanno benissimo che soprattutto i cittadini non brillano spesso di senso civico, quindi più che trovare un colpevole vorrebbero lavorare a delle soluzioni.

A proposito di giovani e soluzioni, c’è qualcosa che vorresti dire ai giovani universitari?

Ai ragazzi vorrei dire innanzitutto di non farsi mai bloccare dal giudizio e dalle opinioni altrui, ci saranno sempre persone pronte a remare contro per il solo gusto di sminuire il lavoro fatto.

Si dice che se la strada è piena di ostacoli è la strada giusta, quindi non lasciatevi fermare.

Ovviamente imparate a riconoscere le critiche costruttive lungo cammino, siate selettivi certo, ma mai sordi!

A proposito di ostacoli, avete ricevuto ostruzioni in corso d’opera o siete stati ben accolti?

Devo dire, con un pizzico di profonda sorpresa, che siamo stati ben accetti sul territorio da parte di enti e delle istituzioni.

Ovviamente anche i cittadini hanno reagito molto bene, salvo sporadiche critiche sterili.

Le TV locali e la stampa ci hanno dedicato degli spazi e grazie a questo insieme di fattori sono partite a catena molte altre iniziative su questa scia.

Si sta molto parlando del “plastic free” a Salerno e questo ci rende orgogliosi, perché la sensibilizzazione è un punto di partenza
fondamentale.

La conoscenza del nemico è condizione essenziale per combatterlo, come ha detto qualcuno ad est del mondo… bene Ciccio, vuoi dirci qualcosa a nome dell’associazione?

A nome dell’associazione voglio semplicemente dire “Scendete di casa e seminate buone azioni, perché porteranno soltanto gratitudine e vi faranno sentire meglio. C’è bisogno di tanti ragazzi che diano il buon esempio sia ai propri coetanei che alle vecchie generazioni, perché quello che stiamo pulendo è anche causa del disinteresse precedente.

Dimostriamo che il cuore dei giovani è sincero e che non siamo come ci descrivono: non siamo nullafacenti, disinteressati e apatici.

Siamo una generazione di valori, una generazione che vuole dare il proprio contributo oggi come domani, e siamo disposti, nonostante tutto, a prenderci questa responsabilità.

Io saluto voi di Redazione Idee a nome dell’associazione “Voglio un mondo pulito” e vi ringrazio per averci dato voce.”

Salutiamo Ciccio e chiudiamo brevemente quest’intervista ricca di stimoli e speranza.

Come noi, anche loro sono ragazzi che stanno cercando di cambiare le cose, a dimostrazione che si può fare, si deve fare.

E se non lo faremo noi, non potremo permetterci di biasimare le prossime generazioni.

Cambiamo tutti, cambiamo tutto!

Ciccio ci tiene a ringraziare i ragazzi che si sono dati da fare e che continuano imperterriti nonostante tutto, quindi chiudiamo ringraziando:

Tiziano Rossi, in maniera sentita per esserci stato dal Day1.

Francesco Lettieri

Danila Cantore

Gianmarco Citro

Antonio Montagna

Pietro Calonico

Oleksander Pasychnyuk

Liam Di Benedetto

Ilenia Pappacoda

Andrea Benincasa

Alfonso Bevilacqua

Graziano Iacovelli