Una serie di colpi di pistola in strada, esplosi in piazza in un quartiere residenziale di Roma, per colpire qualcun altro.

Ma nel mirino è finito una giovane promessa del nuoto, Manuel Bortuzzo, solo 19 anni, che adesso è ricoverato all’ospedale San Camillo, dopo due delicati interventi. Il proiettile che lo ha colpito ha causato una lesione irreparabile al midollo spinale e il giovane è condannato alla paralisi.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo si trovava con la fidanzata vicino al pub in piazza Eschilo, già presidiata dalle forze dell’ordine intervenute a causa di una rissa scoppiata mezz’ora prima. Non potendo raggiungere il locale dove bere qualcosa avevano deciso di rientrare a casa, ma davanti ad un distributore di sigarette dove si erano fermati, all’improvviso il giovane si è accasciato, ferito da una pallottola che lo ha colpito.
“È stato un tragico errore”. È così che si sono giustificati i due giovani di 24 e 25 anni, che tre giorni dopo l’accaduto si sono presentati in questura per confessare: ‘’volevamo colpire i due pugili con i quali era già scoppiata una rissa nel locale’’.
Ma adesso Manuel non potrà più camminare, non potrà più seguire il suo sogno, quello di arrivare alle Olimpiadi. Il nuoto era la sua vita ed è per questa passione che aveva lasciato casa e famiglia per trasferirsi a Roma e allenarsi con i più forti. Ma quei sogni si sono scontrati con la dura realtà.
‘’Chi mi ha sparato non merita la mia rabbia”.

È ancora pieno di tubicini e attaccato a dei monitor ma i suoi occhi sono pieni di energia e di coraggio, quel coraggio tipico di un diciannovenne. Spera che un giorno riuscirà di nuovo a camminare e ad allenarsi, è convinto di tornare più forte di prima.
Manuel, nonostante la sua giovane età, sta dimostrando a tutti che per essere campioni nella vita non servono medaglie