Perchè eliminarsi dai social, e non solo.

Negli ultimi dieci anni, i social hanno rappresentato una vera e propria vita virtuale, nessuno mai si è chiesto però, per quale motivo tutto ciò sarebbe totalmente gratuito.

Si urlava al complotto, non appena si accennava alla possibilità che tali società potessero utilizzare i dati degli utenti a fini commerciali, con deficit di preavviso mezzo informativa ed accettazione.

Finalmente, l’AGCM ( l’autorità garante della concorrenza e del Mercato) ha irrogato, a Facebook Ireland Ltd. e delle sue controllate quale Facebook Inc, per presunte violazioni del codice del consumo, due sanzioni per complessivi dieci milioni di euro.

L’autorità ha accertato che Facebook, in violazione degli articoli 21 e 23 del Codice del Consumo, induce ingannevolmente gli utenti consumatori ad iscriversi alla piattaforma social, senza alcuna informativa che sia ritenuta immediata ed adeguata alla tutela della privacy degli utenti, riguardo l’attività di raccolta dati a scopi commerciali, enfatizzandone la gratuità.

Le informazioni fornite dalla Ltd, sono difatti state ritenute dall’AGCM: generali ed insufficienti per rendere l’utente consapevole della scelta che sta compiendo attraverso la registrazione. Altra elemento non meno grave, è l’attuazione di una pratica aggressiva in quanto esercita un indebito condizionamento nei confronti degli utenti registrati, i quali senza alcun tipo di preventivo consenso, accettano attraverso un processo automatizzato la trasmissione dei propri dati a siti/app di terze parti.

Un comportamento reiterato, che ha compromesso di fatto la privacy di innumerevoli utenti inconsapevoli.

Ci si pensi due volte prima di entrare in una pagina o effettuare una registrazione, perché davvero poi non c’è da stupirsi che si ritrovino foto, video o documenti personali in mano ad aziende che praticano anche marketing aggressivo attraverso l’utilizzo dei mezzi di telecomunicazione.

La tutela dei Consumatori costituisce una materia tanto necessaria quanto poco conosciuta ai più, ma noi siamo qui anche per questo. Più informazione corrisponde a più consapevolezza e meno rischio.