Perché è importante stimarti di più. Una capacità che donerei a tutti sarebbe quella di riconoscere gli impostori. In particolare, quelli che giocano sulla persona, sulle sensibilità, disponibilità e sulle debolezze. Il più delle volte è difficile badare ai propri problemi, ancor peggio per quelli altrui. Può capitare a tutti di impiegare anima e corpo in una relazione, che sia amicizia o sentimentale, e di rimanerne quasi letteralmente prosciugati, senza energia. Accade spesso, nemmeno ce ne accorgiamo, nemmeno ci si rende conto di quanto possa comprometterci. Sono i rapporti tossici. Sono quelli senza una soluzione, apparente mente senza via d’uscita. Non esiste una via di mezzo, ne puoi essere solo estraneo o totalmente sommerso fino al collo, sino a perdere il fiato. Perché tutto pare dipendere da te, dalla tua presenza e dalle tue azioni. In carne ed ossa hanno un nome proprio di persona, ma più semplicemente li puoi definire iracondi, pessimisti, invidiosi, arrivisti, manipolatori, egocentrici e vittimisti. La vita inizia alla fine della propria zona di comfort,ma questo loro non lo sanno, o meglio, lo ignorano. È più gratificante trovare una scusa per non muoversi, piuttosto che trovare una ragione per alzarsi e fare qualcosa. Per questo il più delle volte vi diranno che sono sfortunati,dando la colpa al mondo intero o peggio, vi diranno che i loro insuccessi sono dovuti per colpa di altri. Lamentarsi non sarà una semplice strategia, ma un vero e proprio stile di vita. Sarà complicato distaccarsi perché ce ne sentiremo la medicina, quando in realtà un antidoto non c’è: voi non potete curare loro, ma loro possono avvelenare voi. Quelli con una bassa autostima proveranno poi a prevaricarvi minando i vostri successi, troveranno difetti in molte cose. Screditeranno il tuo lavoro privandoti della gioia delle buone notizie. Diversamente, quelli con un’autostima spropositata saranno a primo impatto premurose, solidali o interessati ai tuoi desideri, mail tutto ruoterà attorno ad uno schema narcisistico tale da soddisfare il proprio torna conto. Può sembrare un rapporto bellissimo, ma sarà avvilente quando non sarete più una risorsa utile. Sono tutti vortici di negatività da cui è difficile uscirne. Per assurdo il più delle volte li scegliamo noi(partner o amici), ma spesso si tratta di persone con le quali abbiamo un rapporto forzato (parenti o colleghi). Creano conflitti, stress e insicurezze. Si può reagire stabilendo una linea di confine, valutando quanto relazionarti per non farti influenzare. La soluzione è solamente quella di allontanarsi senza odiarli, altrimenti se ne alimenteranno riversando i loro fallimenti su chi li ha abbandonati. La colpa sarà sempre vostra, anche se l’immoto andare dipenderà solo da loro. Difficile, ma necessario. D’altronde un mare calmo non ha mai creato marinai esperti ed in una mareggiata, avendo un solo salvagente, chi sceglieresti di salvare?