L’Italia è rimasta ormai uno dei pochi paesi al mondo che ancora ha un servizio sanitario nazionale, ma a che prezzo?

La risposta è presto detta. La sanità di fatti è la seconda voce per spesa del nostro Paese, eppure qualcosa potrebbe cambiare.

Nasce in Molise, la regione che per alcuni non esiste, un brevetto che almeno in parte intende ridurre i costi della sanità, ma soprattutto tagliare di netto chi mangia sui rifiuti ospedalieri.

Abbiamo quindi deciso di recarci a Campobasso, nella sede della Solutions S.r.l., in quella che sarebbe dovuta essere la struttura paradiso delle startup molisane che ad oggi, però, conta solo poche realtà ancora presenti.

Un sistema software destinato alla tracciabilità interna ed alla pesatura dei rifiuti sanitari, in particolare di quelli infettivi a rischio contaminazione: “SWT Special Waste Traceability”. Tale sistema, ci riferisce uno degli sviluppatori, garantisce un monitoraggio sistematico e capillare, andando di fatto a colmare quelli che sono i limiti di un controllo manuale, con tutte quelle che possono essere le implicazioni. Il tutto senza gravare minimamente sul carico di lavoro del personale presente nelle strutture.

A quanto ci viene riferito, il tutto è stato interamente realizzato grazie ad autofinanziamenti, quindi senza alcuna tipologia di finanziamento pubblico e finalmente, il 19 Dicembre 2018, ha ottenuto ufficialmente il Brevetto.

Il campo di applicazione può essere quindi esteso, anche alle regioni dove lo smaltimento e la tracciabilità di tali rifiuti sono ad oggi oggetto di introiti della criminalità organizzata. Oggi, ci riferiscono, il sistema è in uso in vari ospedali del Molise ed in via di valutazione come progetto presso aziende ospedaliere di altre Regioni che, però, ancora non forniscono alcun riscontro effettivo.

L’Italia può quindi risorgere dalle sue ceneri, e non è casuale il rimando del titolo a quel che è il primo articolo scritto da Fulvio Leonzio.

Esistono i mezzi, ne esistono di italiani, eppure non si riesce a fare quel passo definitivo necessario per accantonare, almeno in parte, il singolo e lasciar spazio al progresso della comunità.

Spero di poter scrivere ancora di questa piccola realtà imprenditoriale, che dà lavoro a giovani laureati con esperienza e forza, la forza di chi crede nell’industria sostenibile, ma soprattutto nella legalità.”