Come evitare di cadere in trappola.

L’Italia è un paese con pochi lettori, non c’è da sperare bene per il futuro: questa è una stima che continua a calare di anno in anno.

Paradossale quanto, quasi fregandosene del calo dei lettori, gli autori stiano crescendo a dismisura.

Portali come Wattpad, EFP e lo stesso Facebook, hanno introdotto la tecnica delle storie a capitoli, ciò comporta notevoli vantaggi, tra i quali spicca il Feedback istantaneo.

Ora, il Feedback è ciò che droga gli autori, perché consente loro di avere un parere nel giro di qualche minuto dalla stesura di ogni singola parola.

Sembra quasi non esserci differenza tra l’autore di un libro e l’autore su piattaforma, ma bisogna soffermarsi sui dettagli per avere una visione chiara del fenomeno.

L’autore di un libro, esclusi pochi soggetti come il migliore amico o la ragazza ed esclusi pochi stralci di capitolo (semmai deciderà di pubblicare qualcosa in anteprima), starà spendendo tempo al buio su un lavoro che, alla fine, potrà piacere o meno.

L’autore di piattaforma, al contrario, potrà aggiustare il tiro ogni venti minuti, finendo per creare un prodotto che piace ad altri, magari non a lui.

È qui che entrano in gioco le EAP (Editrici a pagamento), facendo leva su quel bisogno di essere considerati bravi scrittori.

Una Casa Editrice a pagamento, può chiedere anche cinquemila euro per aiutarci a coronare il nostro sogno, peccato solo che il più delle volte il malcapitato si troverà sommerso di libri mediocri, che non piazzerà mai.

Seguendo questa linea, tutti sarebbero potenzialmente editori, ed è questo che porta ad un incremento esponenziale delle case editrici che lucrano sul sogno di uomini e donne, che sono sempre meno interessati allo scrivere un libro e sempre più interessati a voler assumere lo status “estetico” di scrittore/scrittrice.

Il discorso è semplice, ed è presto spiegato perché non dovremo meravigliarci, quando tra qualche anno scriveranno tutti e non leggerà nessuno.

Tutto ha un prezzo, persino l’arte.