Personaggi, a cura di Francesco De Massis, Roma 3/03/2019

Per questo appuntamento della Rubrica “PERSONAGGI” c’è come ospite Arianna Furi, una mia coetanea di Roma, che si presenta ai lettori.

Ho ventun’anni, sono nata e vivo a Roma. Ho frequentato il liceo classico Visconti di Roma ed ora studio Giurisprudenza, sono al secondo anno alla Sapienza. Adoro viaggiare e fotografare tutto ciò che colpisce la mia attenzione.
Faccio politica da quando avevo quattordici anni.

Ho iniziato nei comitati di Matteo Renzi per le primarie 2012, poi di nuovo nei comitati per le primarie 2013 (sempre al fianco di Matteo). Possiamo dire che la mia attività politica è iniziata come volontaria nei comitati ed è proseguita fino al 2016 (comitati per le europee del 2014 e comitato BastaUnSì). Il Comitato BastaUnSì è una parte molto bella e importante della mia vita. Frequentavo il penultimo anno di liceo e appena uscita da scuola correvo verso la sede nazionale del comitato. E’ stata un’esperienza straordinaria e formativa, visto che a diciotto anni mi sono ritrovata a studiare una riforma costituzionale (in cui credevo e credo tutt’ora tantissimo). Nel 2017 ho fondato i Millennials, una rete di ragazzi con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla politica. A Maggio del 2017 sono stata eletta nella direzione nazionale del mio partito tra i famosi “20 Millennials” voluti da Matteo Renzi. Ero la più giovane e sono la più giovane ancora oggi, visto che sono stata rieletta nella Direzione Nazionale con segretario Zingaretti. In questi due anni i Millennials sono cresciuti moltissimo. Oggi contiamo 6000 ragazze e ragazzi in tutta Italia. Portiamo avanti delle battaglie e alcune le abbiamo già vinte. E’ grazie a noi se l’educazione civica è tornata materia obbligatoria in tutte le scuole secondarie d’Italia e se oggi è anche oggetto di esame alla maturità. Ed è sempre grazie a noi e a tutti i ragazzi che ci hanno sostenuto se oggi i ragazzi nati nel 2000 hanno ancora diritto al Bonus Cultura 18App (per questa battaglia abbiamo mobilitato 50.000 giovani in tutta Italia).

Purtroppo Arianna, non ho la fortuna di intervistarti per primo; quali sono state le tue esperienze del genere in precedenza?

Domanda interessante! Non mi piace parlare di me, però tra le testate e i canali televisivi che ricordo di più possiamo sicuramente citare Repubblica, il Corriere della Sera, il Messaggero, il Foglio. Ho un blog su HuffPost, dove spesso pubblico degli articoli. Sono stata a l’Aria Che Tira e ad Omnibus su La7.

Prima mi hai citato i Millenials. Come si svolge questa realtà?

Millennials è un progetto, un think tank con l’obiettivo di mettere in contatto la generazione dei millennials, ovvero tutti quei ragazzi nati tra la fine degli anni 80 e i primi anni 2000. Non è vero che la nostra è una generazione disinteressata, priva di ambizioni ed entusiasmo, semplicemente abbiamo bisogno che qualcuno ci ascolti, che ci dia uno spazio dove metterci in gioco e poter dire la nostra. Questo spazio siamo noi. Vogliamo raccogliere le istanze dei nostri coetanei e trasformare sogni in progetti, progetti in vittorie. Abbiamo condiviso per ora 10 battaglie e ci impegniamo per esse tutti insieme. Tra le battaglie vinte ricordiamo con orgoglio la reintroduzione dell’obbligo di insegnamento dell’educazione civica nelle scuole secondarie che sarà realtà dal prossimo anno scolastico (2018/2019) e la conferma di altre due edizioni del Bonus Cultura ai 18enni, la 18App. Puntiamo molto sulla comunicazione connessa ad un forte radicamento sul territorio. Ci siamo infatti strutturati in
vari coordinamenti regionali (nominando per ogni regione uno o due coordinatori) e ad oggi siamo presenti in diciotto Regioni.

Parliamo di politica. Come vedi il futuro? Come i giovani possono contribuire all’impegno per la cosa pubblica?

Spero che la sinistra in Italia torni ad essere forte, ce n’è bisogno. Non possiamo permetterci di consegnare questo Paese alle destre fasciste e populiste. Io da iscritta al mio partito spero che prima o poi (spero più prima che poi) le persone si rendano conto delle tante cose buone fatte dai nostri Governi. L’Italia non si merita i cialtroni che abbiamo oggi. Per quanto riguarda l’impegno dei giovani in politica, credo che i Millennials siano l’esempio più bello e genuino di come un ragazzo di diciotto o vent’anni possa contribuire a rendere il proprio Paese un posto ancora più bello.

Arianna, come vedi il tuo futuro?

Non so cosa mi riserva il futuro, ciò che so è che in un modo o nell’altro sarò al servizio del mio Paese. I giovani ci sono e ci saranno anche in futuro, devono solo essere ascoltati.