Inaspettata quanto sorprendente la vicenda accaduta negli Stati Uniti.

Il protagonista è James Stern, che è riuscito ad ottenere la carica di leader nel Movimento Nazionale Socialista (M.N.S.) un partito politico neonazista statunitense.
Non ci sarebbe nulla di strano, se non per il fatto che James è un pastore afroamericano della Chiesa battista, attivista per i diritti degli afroamericani e il suo obiettivo è quello di smantellare l’organizzazione.

National Socialist Movement

Fondato nel 1974 da Rober Brannen e Gliff Herrington.
Inizialmente il movimento politico contava solo una decina di iscritti, ma attraverso insistenti cortei e
raduni è riuscito a diffondere le sue ideologie aggiungendo nuovi aderenti, per la maggior parte
nazionalisti bianchi provenienti dal Partito Nazista Americano.
Prima delle vicende di questi giorni, il partito era considerato già in crisi.
I principali temi portati avanti dall’organizzazione riguardano:

– Il blocco totale dell’immigrazione;
– Difesa dei diritti del popolo bianco americano appoggiando le teorie politiche di A. Hitler nel Terzo Reich;
– Impego di forze alle frontiere di Messico e Canada;
– Introduzione dei “Principi Bianchi” (Dio, Patria e Famiglia);
– Lotta alla massoneria, al comunismo, al liberalismo e al multiculturalismo;
– Privatizzazione delle banche e interruzione dei sussidi alle famiglie extracomunitarie.

I fatti odierni

Ciò che stiamo vedendo verificarsi in questi giorni ha radici piuttosto lunghe. I contatti con il Movimento sono avvenuti 14 anni fa.

Nel 2005 Stern venne condannato per frode fiscale ed a condividere la cella con lui c’era Edgar Ray Killen, ex leader del Ku Klux Klan (organizzazione segreta volta a compiere azioni terroristiche a contenuto razziale) condannato per l’omicidio di tre attivisti.
Uscito dal carcere, James riuscì a farsi nominare tutore legale del suo ex compagno di cella. Il rapporto che legava i due, ha portato inesorabilmente all’incontro nel 2014 tra l’afroamericano e Jeff Schoep (learder del NSM) che li ha portati poi ad organizzare un “Incontro tra razze” con l’obiettivo da parte di Stern di raggiungere accordi favorevoli nei confronti dei diritti degli afroamericani. Questi incontri sono andanti avanti fino a giungere il 2019, in questo anno Schoep chiese addirittura consigli legali a Stern riguardanti la morte di una donna a Charlottesville nel 2017. Inoltre, Schoep si confidò affermando di “essere stanco della gestione dell’NSM”.
Solo a questo punto che James si propose di avere il controllo legale del gruppo.

A seguito della presentazione dei documenti, James Stern risulta avere la leardership del partito. Shoep, dal canto suo, si ritiene raggirato e scusandosi con i membri delll’NSM ha dichiarato di portare il caso in tribunale.

Nel frattempo, James, nelle vesti di presidente, vuole reindirizzare la responsabilità dei fatti avvenuti a Charlottesville in capo all’NSM e trasformare il sito web dell’organizzazione in una pagina dedicata alle stragi dell’Olocausto.

Lo scopo finale è quello di chiudere definitivamente l’organizzazione.