Con 1 minuto, 55 secondi e 14 decimi Federica Pellegrini ha conquistato la medaglia d’oro nei 200 metri stile libero ai Mondiali di nuoto di Gwangju (in Corea del Sud) meritando standing ovation e applausi a scena aperta per come ha ottenuto il successo.

 

L’azzurra è stata strepitosa nell’imprimere il ritmo alla gara e all’avversarie. Dirompente quando, con la forza delle braccia e il cuore a mille, ha acquisito un buon vantaggio nella fase cruciale della prova. Fatale quando ha toccato il bordo della piscina e scritto una delle pagine più belle della carriera e dello sport italiano.

 

Il segreto della sua longevità? Passione e fatica. 

 

Federica Pellegrini infatti è l’esempio di come con tenacia, sacrificio, ma sopratutto credendo fermamente in quello che si fa, negli obiettivi che si vogliono raggiungere, si può arrivare ovunque, anche vincere sfide che sembravano impossibili. Federica non ha dato retta alle voci dei suoi detrattori, di chi la voleva una ragazzina fragile, non si è intimorita di fronte agli ostacoli della vita, al contrario, si è impegnata con tutte le sue forze per stabilire quello che era la sua priorità: dimostrare a se stessa e al mondo di potercela fare in un campo, lo sport. E ce l’ha fatta.

 

La leggenda azzurra dal 2009 è primatista mondiale nei 200 stile libero, e per otto volte consecutive è arrivata in finale in questa categoria. A partire dal mondiale Montreal 2005 è sempre salita sul podio conquistando 4 medaglie d’oro, 3 d’argento e 1 bronzo. Ancora incredula e commossa è pronta per il suo ultimo mondiale. 

 

Questa medaglia per la trentunenne è frutto di amore e passione, soprattutto nei confronti dello sport, che le ha regalato grandi successi dall’età di 16 anni. 

 

Ogni sportivo, ogni angolo del mondo si inchina alla straordinaria impresa di una ragazza fenomenale che partita da Spinea ha raggiunto risultati incredibili. Nemmeno madre natura ha capito quale possa essere il limite psicofisico di questa l’atleta, perché ogni volta che sembra averlo raggiunto lei riesce a superarlo, con la forza dei grandissimi, con il coraggio di una vera donna, con la preparazione di un’atleta che sta riscrivendo la storia dello sport. 

 

Grazie Federica.