“E’ mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento, e come agenti di manipolazione e di indottrinamento?”

HERBERT MARCUSE

È questa la domanda da cui bisogna partire.

L’evoluzione del web dovrebbe portare solo benefici nella vita quotidiana di ciascuna persona; dovrebbe poter aiutare e velocizzare le ricerche, dare risposte alle curiosità; dovrebbe dare informazioni corrette e soprattutto veritiere; dovrebbe aggiornare tutti in tempo reale su ciò che avviene nelle varie parti della Terra in modo tale da essere collegati, seppur online, con tutto il resto del mondo; dovrebbe contribuire alla civilizzazione e alla crescita interiore di ogni persona. Ma ad oggi cosa accade realmente?Sicuramente i mezzi di comunicazione hanno rivoluzionato il mondo, ma non tutti sono al corrente di quello che di sbagliato, o meglio di pericoloso, può nascondersi in essi.

Al giorno d’oggi, troppo spesso assistiamo ad eventi spiacevoli che toccano ragazzi di una età compresa tra i nove ed i diciassette anni. Vengono attaccati i ragazzi più deboli emotivamente, più sensibili, i ragazzi che vengono identificati come “menti deboli, manipolabili molto facilmente”.

Le armi utilizzate sono proprio quelle della comunicazione: i social network, la televisione, la pubblicità. Un esempio molto rilevante è avvenuto in Russia, e si tratta della cosiddetta BLUE WHALE, una sorta di gioco online che troppo spesso porta alla morte (157 ragazzi deceduti fino al 2017, Il Messaggero); i ragazzi vengono contattati in rete dai “curatori”, coloro che manovrano il gioco e di conseguenza la vita dei ragazzi, per tutto il percorso, coloro che controllano giornalmente i social dei ragazzi. Il gioco obbliga gli adolescenti a fare atti estremi fino a portarli al suicidio. I genitori di questi ragazzi raccontano di non accorgersi minimamente dello stato psicologico dei figli, proprio perché i “curatori” agiscono silenziosamente, manovrando la mente dei ragazzi.

Siamo influenzati da tutto ciò che vediamo e sentiamo, senza mai preoccuparci di verificare le informazioni; ci basta che qualcuno ci dica qualcosa per crederci ad occhi chiusi.

Quante volte vediamo i genitori lasciare i propri figli davanti a televisioni, cellulari, tablet e computer per “tenerli buoni” per ore, magari per poter fare le proprie cose senza essere disturbati. Ma quanti si sono chiesti a cosa può portare questo? I mass-media nascondono molti lati oscuri che tutti dovrebbero conoscere affinché nessun bambino, nessun ragazzo possa cadere in queste trappole.

Bisognerebbe ristabilire il ruolo dei mezzi di comunicazioni, che sono essenziali nella vita quotidiana, ma che devono essere utilizzati con criterio. Bisognerebbe ritornare ad avere rapporti umani che, come si può ben notare, stanno venendo a mancare sempre più, si dovrebbe essere meno social e più umani.