Il COVID-19 ci ha letteralmente esposto a numerose problematiche, ha spogliato gli uomini delle loro sicurezze e messo in ginocchio interi settori produttivi. La materia finanziaria ed economica può essere trattata solo da esperti. Nella quotidianità, invece, ogni cittadino ha il suo ruolo chiave. Per questo motivo nel nostro piccolo abbiamo cercato risposte o modi di trascorrere la quarantena, incappando purtroppo anche in spiacevoli ed impensabili soluzioni, come l’ingerire candeggina o la corsa all’abbandono di animali domestici creduti portatori del virus.

Per certi versi il Coronavirus ha portato alla luce problemi di non sottile rilievo per la nostra società, il più grande è sicuramente quello della diffusione di notizie false, più comunemente definite Fake News. Si è perciò ricorsi anche a campagne pubblicitarie per stimolare la ricerca della verità, diffidando da ciò che è falso e dannoso.

Non sono di certo dimenticate tutte le altre problematiche che affliggono la nostra Terra, quali l’inquinamento atmosferico, il tasso di disoccupazione, il sistema sanitario da potenziare, la povertà, le violenze domestiche, il lavoro nero, l’urbanizzazione selvaggia ecc.

Parliamo di tutta una serie di problematiche emerse più prepotentemente con la diffusione del virus, ma comunque degne di nota anche prima dei contagi. Perché quindi risultano più urgenti solo ora?

Duole accettare l’evidenza che a forza di nascondere la polvere sotto al tappeto, questa si accumula diventando poi ingestibile. Non è neanche così strano domandarsi se questi temi riecheggeranno allo stesso modo dopo la pandemia e con l’urgenza che meritano.

Solo in questo momento delicato ci stiamo rendendo conto quanto sia delicato il nostro ambiente, quanto siano da tutelare le fasce più deboli e quanto sia importante non perdere la bussola.

Ed è forse anche grazie al COVID-19 che abbiamo preso coscienza di tante realtà fondamentali sommerse da cose più futili. Di quanto sia confortante la presenza dei nostri cari, la stabilità con noi stessi o ancora che essere un semplice commesso di un supermercato in realtà si riveli essere un anello necessario per il sistema, così come lo sono medici, infermieri e volontari.

È insomma il capovolgimento di molte medaglie a favore di alcune facce prima largamente sottovalutate e ignorate.