La psicologia è una disciplina tanto affascinante agli occhi di molti quanto contorta e fraintesa . 

Letteralmente il termine Psicologia deriva dal greco psychè (spirito – anima) e logos (studio-discorso). Da qui ne deriva la definizione più spesso attribuitagli psicologia significa “studio dell’anima”. 

Attualmente essa viene definita come la scienza che studia i processi cognitivi, comportamentali, sociali ed emotivi attraverso un metodo rigorosamente scientifico. A distinguere la psicologia dalla filosofia è un mix di componenti soggettive che in psicologia costituiscono un fattore determinante come l’empatia, o l’ascolto attivo.

Essa, nel corso della storia, si è evoluta e oggi consta di moltissime declinazioni e specializzazioni: basti pensare che sia nata per mente di S. Freud nel Decimo Secolo e si è sviluppata fino ad essere applicata ad una moltitudine di contesti, come il mondo animale, lavorativo, scolastico, sanitario, non limitandosi alla classica relazione duale psicoanalista-paziente.

Ma chi è e cosa fa veramente uno psicologo?

Partiamo dall’articolo 1 presente nella Legge n. 56/89 che cito testualmente: 

La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”

Risulta pertanto essere un professionista, che ha svolto un tirocinio professionalizzante di 1 anno, ha sostenuto l’Esame di stato obbligatorio e si è iscritto alla sezione A dell’albo professionale degli Psicologi . 

Nonostante la forte espansione, ahimè, ancora oggi sono presenti molti pregiudizi e stereotipi riguardo alla professione di Psicologo come ad esempio la consueta frase “lo psicologo è per i matti e io non lo sono”. 

Partendo dal presupposto che lo psicologo non tratta solo psicopatologie, anzi, vengono aiutate anche tipologie di pazienti che hanno necessità di un supporto psichiatrico/farmacologico.

Da sottolineare come lo psicologo tratta soprattutto di benessere e di salute mentale.

Se sì è in un momento di disorientamento, di scelta piuttosto che di avanzamento di carriera, questa figura professionale può fare la differenza, provare per credere. Molti individui però nutrono un’ansia recondita quando si trovano nel momento in cui, o per loro volere, o in forza di atti amministrativi, sono costretti ad avere a che fare con questa figura. In questi momenti è infatti necessario ricordare che tale professionista non è lì davanti a voi per giudicarvi ma per ascoltarvi. Attenzione però non è, e soprattutto non può essere un amico o una persona cara, ma un professionista obbligato ad attenersi oltre che a delle norme giuridiche anche a norme deontologiche.

Seppur breve e introduttivo, mi auguro che questo articolo sia un punto di partenza per ampliare la conoscenza della psicologia e del suo ecosistema correlato.

Un campo, come accennato prima, tanto affascinante quanto ancora molto sottovalutato.