Ciò che è accaduto la scorsa domenica durante Verona – Brescia non può e non deve passare inosservato: vittima dell’ennesimo episodio di discriminazione razziale è stato Mario Balotelli, attaccante italiano del Brescia. Sin dal fischio d’inizio, all’atleta non sono stati riservati applausi o grida d’incitamento, bensì fischi, cori e terrificanti versi di scimmia, provenienti dal cuore del tifo organizzato veronese, sito nella curva Sud dello Stadio Bentegodi.

È pertanto evidente che in Italia il razzismo c’è, dilaga, ed è presente in maniera massiccia nei settori più caldi del tifo organizzato.

Balotelli è solo l’ultimo (sfortunato) protagonista dell’ennesima diffamazione razziale, ma per qualche motivo questo episodio ha fatto più rumore degli altri: SuperMario infatti ha reagito, in preda alla rabbia e alla frustrazione (razzismo a parte, il Brescia stava perdendo 1-0), calciando il pallone contro lo spicchio riservato agli ultras scaligeri in Curva Sud. interrompendo di fatto la partita per una manciata di minuti e minacciando di voler uscire. Ma l’atleta si è preso una piccola rivincita, siglando il gol del 2-1 con una traiettoria imparabile che è finita sotto l’incrocio dei pali.

A fine partita l’attaccante ha dichiarato che è da stupidi discriminare, cercando di porre la lente d’ingrandimento giudiziaria della Lega Calcio sui diretti responsabili, scagionando di fatto coloro che hanno correttamente assistito al match. Qualcosa di fatto si sta muovendo: sono state infatti avviate indagini mirate a squalificare gli istigatori d’odio della curva veronese, settore che rimarrà vuoto per le prossime due gare interne dell’Hellas. A parere di molti è però troppo poco, non basteranno piccole misure per arginare il problema.

Contemporaneamente, l’intero mondo calcistico si è schierato in difesa di Balotelli: da Pep Guardiola (allenatore del Manchester City) a Maurizio Sarri (coach della Juventus), passando per i profili Twitter di Fiorentina, Roma e Pescara.

Ma, purtroppo, la stupidità umana non ha mai limite, e quando entra in contatto con la politica, i risultati non possono che essere disastrosi: quattro consiglieri veneti infatti hanno presentato una mozione per ingiuria contro Balo, accusandolo di voler diffamare l’intera città veneta, vittima, secondo gli illustri consiglieri, di pregiudizi che dipingono Verona come roccaforte del razzismo. Inoltre, l’onorevole Matteo Salvini si è ispirato a Ponzio Pilato, sviando la domanda postagli da un giornalista sulla questione, dichiarando che “un operaio dell’Ilva vale più di dieci Balotelli ”. Ultimo esponente di questa lista di idioti è il capo Ultras dell’Hellas, Luca Castellini, il quale ha affermato quanto segue (lettura sconsigliata ai deboli di cuore): 

“Ce l’abbiamo anche noi un negro in squadra, che ha segnato ieri, e tutta Verona gli ha battuto le mani.

Balotelli? Ha sentito gli ululati nella sua testa. Ormai è un giocatore finito. È italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano.”

Calciala più forte Mario, che magari li prendi in testa. Stavolta SuperMario merita il supporto di tutti, perchè nero, perchè italiano, perchè uomo.

Luca Castellini, Balotelli potrà non essere completamente italiano, ma tu non sarai mai un uomo. Se per te considerare Balotelli italiano come te è una vergogna, per me è una vergogna condividere la tua stessa nazionalità.

#NOTORACISM