L’indifferenza e il silenzio, due sostantivi fondamentali in una tragedia avvenuta pochi giorni fa.

Si tratta della violenta morte di Antonio Cosimo Stano, un sessantaseienne di Manduria. Un uomo che per vario tempo ha subito atti di bullismo da parte di una “baby gang” del posto. E’ stato trovato in condizioni pessime all’interno della sua abitazione a seguito di una denuncia partita da alcuni vicini di casa. I bulli in questione sono ragazzi giovanissimi, sei degli otto in stato di fermo sono minorenni; oltre a picchiare, deridere, perseguitare Antonio Stano la baby gang si “divertiva” a mandare nelle chat i video delle varie violenze.

Ma qui ora non si vuole far cronaca giudiziaria, qui si vuole mettere in luce l’ingiustizia che ha avuto quest’uomo da parte di tutti coloro che sapevano e non hanno fatto nulla e ancor di più bisogna metter in luce che molti ragazzini dei nostri giorni stanno crescendo senza i giusti valori.

 In molti erano a conoscenza dei video che circolavano dei maltrattamenti verbali o fisici su Antonio Stano, ma tutti hanno preferito rimanere in silenzio. Sorge una domanda spontanea: perché? Quante volte siamo testimoni oculari di aggressioni e rimaniamo zitti? E’ mai possibile che nessuno si sia accorto della gravità della situazione? Nessuno è stato capace di prendersi la responsabilità di denunciare l’accaduto? Si trattava di una baby gang, di ragazzi che potevano essere fermati senza troppi problemi e soprattutto senza lasciar da solo un uomo che non riusciva a fermarli con le sue forze e che è stato abbandonato da tutti. Sì, perché Antonio è morto due volte; la seconda volta è morto a causa dell’indifferenza, perché sapere che altra gente è consapevole di quello che accade e nonostante tutto essere lasciato solo ti uccide. Di certo non tutti i ragazzini sono come i componenti della baby gang, fortunatamente, ma se si osserva bene la nuova generazione si nota un cambiamento dal punto di vista morale. I veri valori sui quali crescere e regolare il proprio comportamento sono sempre meno considerati, si pensa troppo a cose superficiali e futili. Bisogna insegnare e dare esempio di ciò che conta davvero nella vita che sicuramente non è compiere atti di bullismo.

Cambiamo oggi per essere gente migliore domani!