Il 18 marzo 2019 muore un ragazzo italiano in Siria; una “notizia” annunciata ma sulla quale si può ragionare molto.

Chi era Lorenzo Orsetti?

Orsetti, detto il “crociato italiano”, era un fiorentino nato nel 1986. Lorenzo ha perso la vita in uno scontro a fuoco durante un’imboscata organizzata dall’ISIS a Baghuz, ultima città sotto il controllo dello Stato Islamico in Siria.

Lorenzo aveva deciso di prendere parte all’Unità di protezione per il popolo (Ypj), conosciuta meglio come milizia curda, l’organizzazione armata creatasi nel 2004 che ormai da alcuni anni combatte contro l’ISIS. La milizia curda è formata principalmente da anarchici turchi, marxisti e successivamente si sono aggiunti vari volontari provenienti da tutto il mondo. I “nuovi arrivati” vengono addestrati tramite dei corsi in cui apprendono lingua e cultura di quelle zone ed hanno anche una preparazione militare.

Perché Lorenzo Orsetti decide di partire?

Sembra quasi inverosimile che un ragazzo che aveva una propria vita, una famiglia, una quotidianità abbia deciso di abbandonare tutto e di mettere la sua incolumità a rischio. Lorenzo ha voluto affiancare l’organizzazione armata di un altro paese, ha voluto aiutare un popolo oppresso che viene schiacciato dalla guerra a causa della quale a morire sono gli innocenti.

La scelta di Lorenzo è certamente discutibile. Possiamo supporre che lui si sia informato su ciò che non ci tocca direttamente ma che in realtà ha delle conseguenze anche nel nostro Paese. Possiamo supporre che Lorenzo Orsetti in tal modo abbia deciso di dare un senso e un fine diverso alla sua vita e che sia morto orgoglioso del suo operato nonostante ogni forma di violenza sia sbagliata e inaccettabile.

Si spera che tutte queste guerre un giorno possano finire, ma parlare di ciò in questo articolo sarebbe impossibile a cause delle infinite motivazioni che danno modo di dare inizio ad una nuova guerra.