Deburocratizzazione o manipolazione dei dati?

Il beneficio del dubbio è sempre lecito, anche alla luce dei recenti furti di dati personali su note piattaforme social.

Sono molti i Paesi dell’Ue e non, che ormai da tempo hanno iniziato processi di deburocratizzazione, sia per ridurre l’utilizzo della carta stampata, sia per ridurre le tempistiche di disbrigo pratiche.

Succede in Estonia, un Paese di 1.341.140 abitanti, che ha deciso di dare una svolta alla propria economia, ma non solo.

Grazie a numerosi provvedimenti legislativi, ma sopratutto ad uno sviluppo della mentalità, in Estonia sono riusciti ad eliminare quasi totalmente l’uso della carta stampata; si pensi che, per avviare un processo civile non è necessario recarsi da un avvocato, ma basta esclusivamente entrare nell’apposito sito e riempire i campi predisposti inserendo i dati richiesti, l’ oggetto del contendere, l’ ammontare del risarcimento ed è persino possibile allegare documentazione giuridicamente rilevante. Trascorso un mese il sistema verifica che ci siano tutti i requisiti per iniziare il processo e viene assegnato automaticamente un Giudice che circa dopo un anno si pronuncerà con sentenza di Primo grado. 

Domanda sorge spontanea, ma quindi qual è il vantaggio? Togliere il lavoro agli Avvocati? No, l’obiettivo è snellire il sistema giudiziario di quelle pratiche “futili”, garantendo un equo processo in tempi ragionevoli nei casi più seri, laddove in Italia il reato potrebbe anche cadere in prescrizione e non passare in giudicato.

La riforma però non ha visto riformarsi solo la giustizia ma anche l’istruzione, l’amministrazione pubblica e la sanità.

In Italia si continuano a formare non i dirigenti del domani, ma i disoccupati del domani e nessuno ancora si ferma a riflettere sul fatto che, i lavori che faranno i nostri figli, probabilmente ancora sono stati inventati. Guardate chi si occupa di web marketing o social media manager, chi di sviluppo software, chi di cyber security. Tutti paroloni che i nostri nonni e spesso anche i nostri genitori non hanno idea di che cosa siano.

In Estonia si studia Coding e pensiero computazionale, utili ad imparare nuovi metodi di risoluzione e programmazione software; qui quando ci va bene ci insegnano a disegnare un pinguino su Paint. 

Paradossale ma reale. 

Per quanto concerne l’amministrazione pubblica dal 2018 in Italia è obbligatorio spendere 22euro per il rinnovo della carta d’identità, senza alcun chip integrato, l’unica cosa che puoi fare è metterla nel portafogli esattamente come il “modello precedente”, innovativo no?

In Estonia la carta d’identità è dotata di chip, puoi utilizzarla come firma elettronica, puoi recarti in farmacia senza la ricetta perché il medico l’ha già caricata sul tuo documento d’identità. 

Molti ovviamente sono scettici, se ne sentono parlare di tutti i colori, sin dai tempi di WikiLeaks, un vero e proprio archivio documentale crittografato costituito da migliaia di documenti trafugati dai server di molti Stati: segreti militari e non solo.

La manipolazione dei dati sensibili è un tema molto sentito anche da noi, da poco è stato introdotto il Regolamento Ue 2018/679 in materia di privacy e tutela dei dati personali, in cui è stata inserita di conseguenza anche la normativa sul copyright. In molti, anche gli amministratori dei gruppi Facebook, dovrebbero quindi sostenere un corso che li abiliti al trattamento dei dati personali altrui. 

L’ennesima scocciatura, ma oggettivamente utile a scongiurare rischi di distorsione e manipolazione, di dati sensibili.

Numerose altre iniziative parlamentari sono volte a contrastare tale pratica e a rendere più sicuro l’ambiente, non solo come lo abbiamo sempre inteso, ma anche quello in cui ogni giorno siamo virtualmente immersi.