E tu lo faresti?

Per alcuni può apparire follia, per altri invece la normalità.

La privacy è un diritto della persona, se questa vi rinuncia non vi è alcuna lesione, di conseguenza il “lavoro” svolto dall’app di cui vi parlerò oggi è conforme alle normative vigenti in materia di privacy.

Ma come funziona?

In alcuni articoli precedenti abbiamo parlato di come i dati personali degli utenti web siano sempre di più oggetto di veri e propri reati informatici, che colpiscono gli utenti medi, così come intere aziende.

L’obiettivo?

Estrapolare quante più informazioni di utilizzo possibile, per poi rivenderle al miglior offerente sul mercato.

Qualsiasi cosa pur di proteggere i propri dati personali, dalle password, alle impronte digitali sino al celeberrimo FaceId di Apple, i quali promettono di garantire una sicurezza elevata dei propri dispositivi e delle informazioni ivi contenute.

Vi starete dunque chiedendo, si ma chi me li da 20$ per le mie informazioni?

Facebook, che domande! Attraverso un’applicazione ad oggi disponibile solo su Android, visto che Apple ha deciso di eliminare l’app dal suo Store, per conflitto con le politiche degli sviluppatori: analizza le vostre ricerche, i vostri gusti, le vostre informazioni sensibili, dietro corrispettivo mensile.

Secondo l’esperto di sicurezza informatica Will Strafach, interpellato dal sito TechCrunch, se Facebook facesse un uso completo del livello di accesso consentitogli dagli utenti, potrebbe raccogliere in modo continuativo una serie di informazioni tra cui i messaggi privati sui social e le chat, compresi video e foto, email, ricerche sul web e cronologia della navigazione, fino ai dati geografici.

Per me una follia, per Facebook una realtà a quanto dichiarato dalla stessa Società, l’app è perfettamente operativa e legale nei paesi in cui questa è stata rilasciata.

Le informazioni contenute nei vostri smartphone, tanto protetti e tecnologicamente avanzati, quanto fragili mezzi di comunicazione, potrebbero davvero diventare strumenti di controllo di massa.

Ma sareste davvero capaci di svendere la vostra libertà per pochi Dollori/Euro al mese?